Acqua, luce solare e CO2

17/02/2017

Grazie al progetto europeo di ricerca Solar-Jet (www.solar-jet.aero) è stato creato il primo carboturbo solare del mondo, a partire da acqua e diossido di carbonio (CO2). Per la prima volta i ricercatori sono riusciti a realizzare l’intera catena di produzione di cherosene rinnovabile utilizzando luce concentrata come fonte di energia ad alta temperatura. Il progetto è ancora in fase sperimentale, con un bicchiere di carboturbo prodotto in condizioni di laboratorio usando luce solare simulata. I risultati fanno comunque sperare che in futuro sarà possibile produrre idrocarburi liquidi a partire da luce solare, acqua e CO2.
Nella prima fase del progetto la luce concentrata (simulazione della luce solare) è stata utilizzata per convertire l’anidride carbonica e l’acqua in syngas all’intermo di un reattore solare ad alta temperatura contenente materiali a base di ossidi metallici sviluppati presso l’ETH di Zurigo. Il syngas (una miscela di idrogeno e monossido di carbonio) è stato poi convertito in cherosene dalla Shell attraverso il processo Fischer-Tropsch.
Sebbene la produzione di syngas per mezzo della radiazione solare concentrata sia ancora in uno stadio di sviluppo iniziale, la trasformazione del syngas in cherosene è già messa in atto dalle aziende a livello mondiale, compresa la Shell. La combinazione dei due approcci ha il potenziale per garantire forniture di carburante sicure, sostenibili e scalabili per aerei, oltre che diesel e gasolio o anche plastica. I combustibili ottenuti con il processo F-T sono già certificati e possono essere utilizzati da veicoli e aeromobili esistenti senza modifiche al motore o all’infrastruttura per il combustibile. Nella prossima fase del progetto i partners intendono ottimizzare il reattore solare e valutare se la tecnologia potrà funzionare su scala più ampia a costi competitivi

 

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