Bioenergie: economia ecologica

09/03/2012

Grazie ad alcuni documenti tratti dal progetto “BEFSCI - Bioenergy and food security criteria and indicatore” (finanziato dal Ministero dell'alimentazione, dell'agricoltura e della protezione dei consumatori della Germania), la Fao intende guidare i governi ad aiutare le comunità rurali a trarre dei vantaggi dallo sviluppo delle bioenergie ed a vigilare affinchè la produzione di agro-carburanti non si faccia a detrimento della sicurezza alimentare.
Tra i documenti pubblicati, infatti, ci sono le metodologie di valutazione degli impatti ambientali e socio-economici della produzione bio-energetica, degli indicatori del livello delle buone pratiche raccomandate e delle misure politiche miranti a promuovere lo sviluppo sostenibile delle bio-energie.
“La produzione di bioenergia, se è intrapresa in maniera responsabile ed opportuna – afferma Alexander Mueller, vice-direttore Fao per la gestione delle risorse naturali e l'ambiente - può permettere agli agricoltori ed alle popolazioni rurali di partecipare alla costruzione di una nuova green economy ed a contribuire a contrastare gli effetti causati da decenni di disinvestimento nell'agricoltura e nelle zone rurali del mondo in via di sviluppo. Però, lo sviluppo delle bioenergie non deve in alcun caso compromettere la sicurezza alimentare”.
Di interesse anche il fascicolo sull’analisi di come integrare meglio i piccoli agricoltori nelle filiere mondiali delle bioenergie. Una nota di orientamento BEFSCI recensisce ed analizza diversi strumenti politici che potrebbero servire agli enti pubblici ed ai pianificatori per esigere o promuovere buone pratiche nella bioenergia.
“Il documento – spiega Heiner Thofern, direttore del Befsci/Fao - esamina i pro e i contro così come il fondamento di questi diversi strumenti, in modo che i governi, che si confrontano con questi problemi possano trarre profitto dalle esperienze altrui”.

 

Aziende in Evidenza