Depur Padana Acque: EcoBlock soluzione vincente

26/09/2018

Sono trascorsi oramai diversi anni da quando Depur Padana Acque ha realizzato il primo impianto di depurazione biologico in versione “monoblocco” mod. EcoBlock, e da allora sono state davvero molte le installazioni di questo genere.
E com’era logico che fosse, innumerevoli sono state anche le esperienze che i tecnici hanno vissuto sul campo e grazie alle quali sono riusciti a migliorare ulteriormente la qualità dei prodotti; ragion per cui l’azienda ritiene sia giunta finalmente l’occasione di presentare la nuova e definitiva versione degli impianti EcoBlock.
Da dove cominciare? Come prima cosa dovremmo forse elencare le principali peculiarità di questi nuovi impianti, ma limitarci a tesserne unicamente le lodi di compattezza, funzionalità e flessibilità sarebbe riduttivo e, comunque, assolutamente inutile a far comprendere quali sono i veri motivi che ne hanno reso possibile il grande successo, nei più disparati settori industriali.
Sapendo, infatti, di rivolgersi ad un pubblico competente e alla continua ricerca di vere novità sul mercato, è sicuramente più proficuo e interessante dettagliare meglio le soluzioni.
Innanzi tutto è bene ricordare che gli impianti biologici EcoBlock sono sistemi modulari che possono essere realizzati in configurazione “SBR” (Sequencing Batch Reactor) e “MBR” (Membrane Bio Reactor) e da oggi anche “MBBR“ (Moving-Bed Biofilm Reactor), ed essenzialmente si contraddistinguono da qualsiasi altro impianto per il fatto di essere costruiti in un unico monoblocco cilindrico a sviluppo orizzontale, realizzato in carpenteria e all’occorrenza suddiviso in più comparti: vasca di ossidazione, vasca di denitrificazione e, se richiesto, anche il vano tecnico all’interno del quale potranno trovare alloggio il quadro elettrico generale di comando, le soffianti e/o i compressori di aerazione, i serbatoi dei vari reagenti chimici, ecc.
Nel caso degli impianti EcoBlock in versione “MBR”, oltre alle sezioni sopraelencate è previsto anche un vano attrezzato con membrane d’ultrafiltrazione di tipo piano.
La scelta di equipaggiare tali impianti con membrane di tipo piano, va interpretata come la logica conseguenza degli eccellenti risultati conseguiti sul campo e frutto di innumerevoli sperimentazioni e confronti con ogni altro genere di membrane presente sul mercato; il tutto volutamente condotto in condizioni operative che definire gravose sarebbe poco.
Stiamo infatti parlando di impianti biologici (talvolta abbinati a sezioni di pre-trattamento chimico fisiche con flottatore, per rimozione dei grassi e solidi in sospensione), dedicati alla depurazione di reflui provenienti da realtà industriali più o meno complesse del comparto industriale in genere, delle lavanderie industriali e tutto il settore agroalimentare e vini/bevande.
Una delle più importanti peculiarità che rende vincenti gli EcoBlock agli occhi di un pubblico attento alle novità, è rappresentata dal fatto di costituire una soluzione “pronta all’uso”, ovvero completa di tutti i necessari collegamenti elettrici, idraulici e pneumatici, tant’è che il collaudo funzionale viene effettuato direttamente presso le officine Depur Padana Acque, al termine delle attività di assemblaggio dei vari componenti.
La successiva installazione sul campo risulta quindi estremamente semplice e veloce, riducendo al minimo il rischio di imprevisti e richiedendo per la messa in opera la sola predisposizione di un adeguato piano di appoggio.
Tutto questo determina tempi di realizzo, messa in marcia ed entrata a regime estremamente brevi. Infatti, dopo la posa del manufatto, l’impianto risulta già pronto per ricevere i primi reflui e cominciare a depurarli.
Un altro grandissimo vantaggio degli impianti EcoBlock è costituita dal fatto di risultare modulabili e, dunque, potenziabili mediante inserimento di ulteriori blocchi aggiuntivi, anche in fasi successive rispetto alla prima installazione. Sono infatti rappresentativi i casi in cui si è reso necessario, ad esempio, ampliare i volumi d’ossidazione, in seguito a progressivi incrementi produttivi dell’azienda utilizzatrice, con conseguenti maggiori quantitativi di reflui da trattare giornalmente o, piuttosto, la necessità di migliorare la qualità dell’effluente depurato, trasformando un EcoBlock inizialmente progettato in versione SBR, in un impianto MBR con membrane d’ultrafiltrazione, o in MBBR.
Altra importante caratteristica dei sistemi EcoBlock è la possibilità di essere disinstallati e rimossi con estrema semplicità; vantaggio non da poco per tutte quelle attività che, ad esempio, utilizzano locali in affitto e perciò non vogliono o non possono realizzare importanti opere edili (leggasi realizzazione di vasche e/o locali tecnici in cemento armato) o per chi, più in generale, avvertendo la necessità di cambiare sede vorrebbe spostare, insieme all’attività, anche il proprio impianto di depurazione.


Foto alta di sx: Impianto biologico a tecnologia MBR Serie EcoBlock, per raddoppio potenzialità impianto biologico tradizionale esistente – installazione presso YMA Industrie Meridionali Alimentari – Pignataro Maggiore (CE)
Foto alta di dx: Impianto biologico a tecnologia MBR Serie EcoBlock, per trattamento reflui da produzioni alimentari – installazione presso Rispo Surgelati – Maddaloni (CE)
Foto bassa: Impianto biologico a tecnologia MBR Serie EcoBlock, per trattamento reflui da lavorazioni vitivinicole – installazione presso Cantina Colline del Chianti – Poggibonsi (SI)

 

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