Eco-Sistemi: reflui della birra depurati a dovere

19/07/2018

L’industria delle bevande utilizza grandi quantità d’acqua per la pulizia e la sanificazione degli impianti. Basti pensare che per produrre un bicchiere di vino o di birra si utilizzano circa 70-100 litri di acqua potabile. Le operazioni di lavaggio dei serbatoi di cottura, fermentazione e stoccaggio inquinano queste acque con elevate concentrazioni di carbonio biodegradabile (BOD5 2.000-5.000 mg/l). Questo inquinamento è facilmente removibile dai batteri della depurazione; L’ impiego di sistemi convenzionali a fanghi biologici (es. CAS, SBR, MBR) risulta troppo oneroso in termini di spazi occupati, di realizzazione di opere civili, di consumi energetici e soprattutto per la necessità di un’attenta manutenzione specializzata (OPEX molto elevate).

ECO-SISTEMI ha studiato un layout di trattamento biologico specifico per l’industria del beverage che riduce al minimo gli oneri di manutenzione, i costi energetici di funzionamento e gli spazi necessari all’installazione. Il cuore del trattamento è costituito dalla tecnologia brevettata RCBR – Rotating Cell Biolfim Reactor - che realizza un’efficacissima rimozione degli inquinanti disciolti in acqua grazie alla grande quantità di batteri che si sviluppa spontaneamente in forma di biomassa adesa su tappi di plastica ad uso alimentare. Tali tappi, opportunamente selezionati e impaccati in una cella di reazione (Smart Caps), derivano dal post-consumo e sarebbero altrimenti destinati allo smaltimento come rifiuti.
L’efficacia di questa soluzione deriva da una combinazione ottimale del nuovo sistema di reazione biologica con un layout semplice e specifico per l’industria della birra, così come per altri settori del beverage.

La linea di trattamento tipo è costituita da:
- un adeguato serbatoio di accumulo ed equalizzazione dei reflui. L’industria delle bevande utilizza sostanze chimiche detergenti e sanificanti acide e basiche. Un corretto dimensionamento dei volumi di stoccaggio ed equalizzazione delle acque luride di lavaggio permette di ottenere acque con pH neutro, trattabili biologicamente
- un sistema di sollevamento delle acque al trattamento regolabile. Pompe specifiche, dotate di una logica di regolazione, possono dosare volumi di refluo precisi in relazione alla variabilità settimanale e stagionale di queste lavorazioni
- un sistema di separazione e allontanamento degli inquinanti non disciolti in acqua. Filtri o griglie, specificatamente progettati per l’abbinamento a RCBR, rimuovono a monte dell’ossidazione biologica tutte le sostanze inquinanti non disciolte, sospese o sedimentabili (es. farine e crusche, fecce, micro macinato di luppoli, glutine coagulato).
- un sistema di ossidazione a biomassa adesa compatto e regolabile senza uso di aeratori. RCBR (si veda Hi-Tech Ambiente di Aprile 2018) rimuove grazie al metabolismo batterico, in modo molto efficace, tutti gli inquinanti disciolti.
- un sistema specifico per la chiarificazione e lo scarico delle acque depurate. Separazione dei fanghi di processo dalle acque depurate con una logica idraulica che permette di riutilizzare/minimizzare la produzione di fanghi di processo.

 

Aziende in Evidenza