Gramaglia: il trattamento di acque di piazzale

23/05/2018

Per obbligo di legge, le acque di piazzale devono essere raccolte, depurate e smaltite. La portata dell’impianto deputato a ciò è variabile in base alle dimensioni del piazzale interessato ed alle leggi regionali in vigore. Le unità di trattamento che compongono un tale impianto sono: sedimenazione, accumulo e rilancio; disoleatore statico a coalescenza; rilancio; filtrazione su quarzite a carbone attivo.
Nello specifico viene preso in esame un impianto di depurazione per acqua di prima pioggia e lavaggio barche realizzato da Gramaglia:

Sedimentazione, accumulo e rilancio

Il refluo industriale arriva in una prima vasca interrata di adeguata sedimentazione dove sono presenti n.2 elettropompe (una di sicurezza), comandate da interruttori di livello che sollevano automaticamente lo scarico alimentando la seconda vasca di sedimentazione in calcestruzzo armato installata fuori terra. Nelle vasche avviene la sedimentazione o precipitazione per gravità, ovvero l’asportazione dall’acqua delle particelle sospese aventi un peso specifico maggiore di quello dell’acqua (sabbia e particelle di peso specifico simile a queste).

Disoleatore statico a coalescenza

La funzione del disoleatore statico a pacchi lamellari è quella di far risalire in superficie tutte le particelle con peso specifico inferiore a quello dell’acqua, così da essere canalizate in un’apposita zona per poi essere filtrate e raccolte per lo smaltimento.
Nella vasca in cui avviene la separazione di grassi/oli minerali e idrocarburi non emulsionati, è presente un dispositivo di chiusura automatica ad otturatore galleggiante dotato di filtro a coalescenza asportabile in poliuretano espanso a base di poliestere con struttura definita ed uniforme dei fori, completo di cestello in acciaio inox aisi 304.

Rilancio

L’acqua limpida priva di oli confluisce per gravità in un apposito setto della vasca da cui viene inviata alla filtrazione tramite un’apposita elettropompa. La pompa verrà inoltre utilizzata per il controlavaggio del gruppo di filtrazione.

Filtrazione su quarzite e carbone attivo

In questa fase, tramite il passaggio su due filtri (di cui uno a quarzite e il secondo a carbone attivo), si tratterranno sia le minuscole particelle solide sfuggite alla decantazione sia gli eventuali inquinanti disciolti, così da poter conferire il tutto al corpo ricettore.

 

Aziende in Evidenza