Gruppo Esposito: i numeri della green economy

06/11/2017

Negli ultimi dieci anni di attività Gruppo Esposito di Gorle (BG) ha realizzato 11 impianti autorizzati per il trattamento e il recupero di rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade (codice CER 200303). Grazie al progetto dell’impiantistica “Ecocentro” sono stati trattati 2 milioni di tonnellate di questo specifico rifiuto e recuperati 1,2 milioni di tonnellate di prodotti certificati CE (il 60 percento), come ghiaie e sabbie riutilizzate in ambito edile e nell’asfaltatura di strade e autostrade.
Un bilancio significativo, che ha portato l’azienda bergamasca a distinguersi a livello mondiale nel settore della green economy, con diversi brevetti certificati in Italia e all’estero (l’ultimo brevetto australiano è una nuova unità di lavaggio che aumenta del 4 percento la quantità di materia recuperabile da Ecocentro).
“Forti della nostra esperienza - afferma Ezio Esposito, - possiamo considerare a tutti gli effetti i rifiuti da spazzamento stradale come rifiuti differenziati, ma non sempre ci sono gli impianti per recuperarli. Questo ci ha permesso di rischiare e quindi di proporci sul mercato con impianti innovativi, brevettati e certificati”.
Come riportato nella pubblicazione del 30 luglio 2016 dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) a integrazione delle linee guida in materia espresse nel D.Lgs. n.36 del 13/1/2003, sono necessari ulteriori e specifici processi di pretrattamento dei rifiuti da collocare in discarica. Si tratta di un investimento i cui risultati, però, possono superare le aspettative, come raccontano i numeri di Gruppo Esposito: la percentuale di materiali organici putrescibili, ossia la frazione più facilmente biodegradabile riscontrata nei 2 milioni di tonnellate di rifiuti da spazzamento trattati negli impianti “Ecocentro”, è stata pari al 31 percento, più del doppio del limite massimo del 15 percento previsto dallo stesso documento dell’ISPRA.
Si conferma così l’impegno costante di Gruppo Esposito nella ricerca di nuove tecnologie per la tutela dell’ambiente, con uno sguardo rivolto sempre oltreoceano. Intanto, in Italia, l’azienda presenterà i suoi nuovi progetti alla prossima edizione di Ecomondo, l’autorevole fiera internazionale della green economy e dello sviluppo sostenibile (Rimini, 7–10 novembre 2017); in particolare, i visitatori potranno scoprire le ricerche avviate su una nuova tipologia di impianti dedicati al recupero e trattamento di rifiuti provenienti dalla pulizia di spiagge e arenili, che Esposito vorrebbe testare anzitutto nel nostro paese, sulle coste della Sardegna.

 

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