Il battello fluviale a idrogeno

25/03/2020

Il trasporto marittimo globale è fonte significativa di inquinamento atmosferico. Secondo uno studio dell’Organizzazione marittima internazionale, il trasporto marittimo emette circa 940 mln di ton/anno di CO2, pari al 2,5 percento di tutte le emissioni di gas serra. Tra gli sforzi per ridurre l’inquinamento provocato da questo comparto, da apprezzare quanto fatto dal settore delle imbarcazioni elettriche e ibride. Su questo fronte opera il progetto europeo FlagShips (https://flagships.eu/), concentrato sull’impiego per uso commerciale di due imbarcazioni alimentate a celle a combustibile a idrogeno in Francia e Norvegia. A Lione, uno spintore con propulsione a idrogeno fungerà da imbarcazione di servizio sul fiume Rodano, mentre a Stavanger un traghetto per passeggeri e automobili sarà alimentato a idrogeno all’interno della rete di trasporto pubblico locale. L’idrogeno per entrambe le navi sarà prodotto sul campo con celle elettrolitiche che utilizzano energia rinnovabile. Lione utilizzerà l’idrogeno gassoso e Stavanger utilizzerà l’idrogeno liquido per la conservazione di H2 a bordo delle navi.



Potenza e propulsione


I partner del progetto hanno sviluppato un’installazione che consente a una fuel cell da 400 kW di alimentare le operazioni delle imbarcazioni. La soluzione di alimentazione e propulsione basata su celle a combustibile sarà destinata a uno spintore di nuova costruzione la cui distribuzione è prevista per il 2021. Con l’idrogeno per le celle a combustibile ricavato dall’energia rinnovabile proveniente da terra, l'intera filiera energetica delle imbarcazioni sarà priva di emissioni. Il progetto, infatti, si propone di dimostrare che le fuel cell sono una soluzione di propulsione pratica e disponibile per proprietari e costruttori di navi di medie dimensioni che trasportano più di 100 passeggeri o volumi di carico equivalenti verso l’interno o sulla costa. Il progetto, inoltre, valuterà anche l’impatto operativo dell’utilizzo dell’idrogeno come combustibile. Difatti, una volta installata la centrale elettrica a celle a combustibile, verrà messa in funzione la nave ogni giorno, con particolare attenzione alle procedure di rifornimento necessarie per rispettare il programma operativo. Alcuni studi forniranno pertanto spunti per lo sviluppo e l’ottimizzazione dell’infrastruttura di rifornimento necessaria per le fuel cell a idrogeno nelle operazioni marittime.



Idrogeno liquido


Nel caso della Norvegia, il progetto prenderà in considerazione la possibilità di sostituire il biodiesel con l’idrogeno su uno dei traghetti da costruire per uno specifico percorso, caratterizzato da diverse isole con fermate brevi e frequenti, che quindi rendono difficile la ricarica efficace da terra.

 

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