Il lavoro sempre più green

09/03/2017

Nel 2016 il settore dei green jobs ha messo a segno una performance nettamente migliore rispetto alla media del mercato e si è qualificato come il settore più dinamico in Italia nel triennio 2014-2016. Lo scorso anno il comparto si è piazzato infatti al sesto posto assoluto per numero di annunci a livello nazionale, con una crescita del +93,9 percento rispetto al 2015.
“I nostri dati testimoniano la crescente importanza che il segmento green riveste in Italia  - commenta Eva Maggioni di InfoJobs - e le significative opportunità che può fornire per lo sviluppo del territorio e l’aumento dell’occupazione. Nel nostro Paese i green jobs sono ancora in una fase iniziale: crediamo quindi ci sia un grande potenziale di crescita e successo per coloro che intendono creare un’attività in questo campo”.
Il dettaglio dei settori green più attivi in Italia mostra come la consulenza manageriale e revisione sia nettamente il più ricercato con il 76,2 percento delle offerte di lavoro, seguito a distanza da servizi ambientali (15,8 percento), energie rinnovabili e ambiente (3,2 percento), organizzazioni no profit (2,3 percento) e consulenza strategica (0,8 percento) che chiude la top 5. in fortissimo calo il turismo (-62,3 percento).
La categoria professionale più ricercata risulta essere quella di amministrazione, contabilità e segreteria (20,6 percento), seguita a breve distanza da vendite (20,2 percento). Al terzo posto troviamo marketing e comunicazione (17,4 percento), quindi manifatturiero, produzione e qualità (8,6 percento) e risorse umane (6,5 percento). Questo indica probabilmente una crescita delle aziende che ora hanno la necessità di “staffarsi” in tutte le funzioni interne.
A livello regionale, il 20,5 percento del totale delle offerte green sono concentrate in Emilia-Romagna, seguita da Lazio (12,1 percento) e Lombardia (11,8 percento). Completano la top 5 la Toscana (9,6 percento) e le Marche (9,1 percento).
Infine, i dati di InfoJobs mostrano anche l’identikit del candidato che desidera lavorare nel mondo green: tra i 26 e i 35 anni (43,9 percento), ha un’esperienza fino a 10 anni (69 percento) e una formazione per il 36,7 percento universitaria (laurea) e per l’8,6 percento post universitaria (master o dottorato). Il 38 percento dei candidati ha solo il diploma di maturità, segno che questa rimane una professione ad elevata specializzazione. I ruoli più maturi sono gli ingegneri ambientali, in possesso di un profilo versatile e ricercato nel settore servizi ambientali, il risk manager, che può lavorare sia in azienda sia in società di consulenza per aiutare a definire le line di sviluppo economico, l’ingegnere energetico, un profilo sempre più ricercato per le rinnovabili, e il tecnico meccatronico, il quale grazie alla crescente integrazione tra meccanica ed elettronica, è una figura trasversale richiesta in molti settori green. I 5 settori più rilevanti da cui provengono i profili dei candidati sono: turismo (21 percento), energia rinnovabile e ambiente (17,6 percento), carta e plastica (16,5 percento), agroalimentari (14,4 percento) e consulenza manageriale e revisione (13,1 percento).

 

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