Il trattamento di oli e grassi con le biotecnologie

19/07/2018

Oli e grassi sono presenti, in proporzioni variabili, in qualsiasi scarico civile o che derivi da diverse realtà quali ristoranti, alberghi, cucine, mense, ma anche in una molteplicità di acque di origine industriale, in particolare nel settore alimentare.

Le problematiche

L’abbattimento di tali sostanze è di fondamentale importanza per il rispetto delle normative ambientali vigenti, per contenere le possibili emissioni odorose fastidiose e ai fini estetici.
I grassi si depositano nelle condutture di adduzione al depuratore o alle fogne, provocando il restringimento e l’intasamento delle stesse ed esposti all’aria irrancidiscono per una parziale idrolisi accompagnata da ossidazione, con manifesto sviluppo di cattivi odori.
Nelle stazioni di sollevamento, flottando, formano abbondanti colletti superficiali, portando nei casi più gravi a intasamento delle pompe con relativa sofferenza meccanica, costi di manutenzione e pulizia elevati, spurghi onerosi e frequenti.
I processi di depurazione biologica, aerobici o anaerobici, vengono inibiti diminuendone l’efficienza generale, in seguito a sversamenti di grassi che ostacolano l’assorbimento di sostanze nutritive ed ossigeno, formando una pellicola che ne impedisce la diffusione, così come una volta riversati nei corpi idrici recettori.
Nei chiarificatori tendono a far flottare il fango biologico, favorendo la fuga e la perdita di preziosa biomassa, in maniera non controllata dagli spurghi volontari, aumentando così l’inquinamento e portando, nei casi più gravi, al superamento di diversi parametri stabiliti per legge, quali odore, solidi, COD, BOD5 e naturalmente al parametro specifico relativo alla concentrazione di grassi.
La formazione di schiume è un’altra grave problematica riscontrabile frequentemente, che implica una serie di inconvenienti che si ripercuotono fino alla disidratazione dei fanghi, intasando le tele.

Le possibili soluzioni

La risoluzione di tali problematiche può percorrere diverse possibilità: azione meccanica, tramite “cattura” dei grassi, sfruttando la naturale separazione di questi con l’acqua; intervento chimico, effettuando periodici lavaggi a base di soda e tensioattivi; utilizzo di concentrati enzimatici, sostanze in grado di scindere il legame chimico delle materie organiche, consentendo l’eliminazione dei depositi.
Tutte queste tecnologie definibili “convenzionali” sono accompagnate da costi di manodopera e richieste di impiego personale, talvolta anche con specifica formazione per la manipolazione di chemicals particolari.

Le soluzioni biotecnologiche

La biotecnologia è attualmente in grado di offrire una nuova possibilità, più ampia in termini di risultato, durata e impatto ambientale, attraverso una soluzione permanente e naturale.
Un innovativo sistema di pulizia si basa sull’utilizzo di specifici microrganismi, produttori degli enzimi, selezionati e non patogeni, in grado di permanere e riprodursi all’interno degli scarichi, ripulendoli e garantendone il buon funzionamento, essendo il grasso il loro nutrimento, mantengono allo stato liquido lo strato organico consentendone l’eliminazione.
L’uso regolare dei prodotti forma un “biofilm attivo” sulla superficie dei tubi di scarico e ciò previene l’accumulo di sostanze organiche, riducendo la frequenza degli interventi di pulizia meccanica.
L’utilizzo di tali biotecnologie produrrà migliori rese impiantistiche, riduzione del volume dei fanghi, prolungamento dei tempi di spurgo delle vasche di raccolta, diminuzione dei costi di manutenzione ed eliminazione dei cattivi odori.
N.C.R. Biochemical ha raccolto questa molteplicità di problematiche, ideando una soluzione che racchiude in se tutte le qualità dei trattamenti evidenziati: il Progen LG. Esso abbina la capacità dei batteri di replicarsi e formare un film batterico, con produzione di enzimi, e gli effetti immediati dei composti chimici biodegradabili. Risulta di comodo utilizzo essendo un composto liquido facilmente dosabile mediante sistemi automatici eventualmente telecontrollabili.
Gli enzimi agiscono in tempi immediati, ma vengono prodotti dalla massa biologica selezionata dopo opportuna acclimatazione della stessa.
L’azione batterica non è immediata, ma ha il vantaggio di non dare nessun tipo di inconveniente secondario, in seguito all'inoculo iniziale si moltiplicano nell'ambiente, creando un film sulle superfici e continuando l'azione a dosaggi inferiori alla dose di attacco.
Per superare il momento d’inerzia iniziale, nel Progen LG è stata inserita una frazione ad azione immediata, di carattere tensioattivo naturale, in modo da poter coprire tutto l'arco temporale del problema e abbinare i vantaggi dell’intervento biotecnologico a quello chimico.
Decisamente evidenti sono effetti ottenuti in seguito all’impiego di tale tecnologia.
Allo stesso scopo è stata creata un’alternativa basata sui medesimi principi, ma su supporto solido a lento rilascio, i Microblock, i deali nei casi in cui sia di difficile attuazione un dosaggio di prodotti liquidi.
In definitiva, l’utilizzo di tali tecnologie è un valido e conveniente aiuto per la degradazione degli inquinanti organici, per l’eliminazione dei cattivi odori e in tutti quei frangenti dove possano formarsi depositi di oli e grassi, impedendo occlusioni, consentendo il rispetto delle normative ambientali e aumentando la qualità dell’ambiente lavorativo degli operatori coinvolti.

 

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