I.T.T.: disinquinare per riutilizzare

19/07/2018

I.T.T. è una società italiana attiva nella progettazione e realizzazione di impianti per il disinquinamento di materiali di varia natura e per il loro riutilizzo. Propone tre principali linee di prodotto atte a: desorbimento di inquinanti (solitamente idrocarburi, oli, PCB) da matrici solide quali terreni, sedimenti o semi solide come fanghi per il possibile riutilizzo successivo; inertizzazione degli inquinanti al fine di un loro riutilizzo e/o riciclo; lavaggio e selezione di terreni, concentrando gli inquinanti nella sola frazione fine (filler).
In base alle esigenze sono disponibili impianti fissi, mobili o trasportabili, personalizzabili come necessario e configurabili per futuri sviluppi delle attività dei clienti. I macchinari forniti sono progettati internamente per garantire la massima efficienza e durata nel tempo con minimi costi di manutenzione.

Desorbimento termico

Per il trattamento di desorbimento termico si intende il processo che consente di bonificare suoli in matrici solide (terreni, sedimenti) o semi-solide (fanghi) contaminati da sostanze vaporizzabili, solitamente di natura organica. Si sottopone il materiale contaminato in ingresso ad un riscaldamento che produca la migrazione in fase gassosa dell’inquinante, successivamente sottoposto a idonei trattamenti di recupero o smaltimento.
Gli impianti di desorbimento termico hanno portate da 3 a 50 t/h variabili secondo la tipologia di tecnologia necessaria, l’inquinante da trattare, con percentuali fino al 30 percento in concentrazione, e l’umidità del materiale in ingresso.
Il desorbimento termico rispetto ad altre tecnologie, quali il biorisanamento e il lavaggio, consente di: trattare una vasta gamma di contaminanti organici anche con alte concentrazioni in ingresso (fino al 30 percento); garantire un’elevata efficienza di rimozione, con basse concentrazioni residue nel materiale in uscita.
I.T.T. fornisce unità di desorbimento a tamburo rotante, con riscaldamento sia diretto sia indiretto in funzione delle condizioni del materiale da trattare e dell’inquinante.
Il riscaldamento diretto riscalda la matrice contaminata per contatto con il vettore di calore, garantendo un sistema più efficiente dal punto di vista energetico ed economico, ed è in grado di trattare portate maggiori di terreno a costi operativi inferiori rispetto a una modalità indiretta o ad altre tecnologie.
Il sistema ha un’elevata efficienza di rimozione dell’inquinante ed è disponibile con e senza post-combustore, sia rigenerativo sia a recupero di calore, con riduzione dei consumi fino al 30 percento rispetto ad altri dispositivi simili.
Optional per gli impianti di desorbimento, oltre al postcombustore, sono: nastro estrattore magnetico per trattenere i materiali metallici; wind selector per estrazione di pezzi estranei (carta, stoffa, plastica, legno, ecc.); estrattore ed elevatore a tazze, convogliatore raschiante; vaglio rotativo per generare 3 selezioni di materiale trattato; mixer per la bagnatura del materiale trattato.
Tutti gli impianti sono progettati secondo le specifiche esigenze sulla base dei seguenti parametri: capacità desiderata, contenuto di umidità in ingresso, inquinante massimo, granulometria massima inerti e concentrazione fini.

Neutralizzazione

L’inertizzazione o stabilizzazione di materiale pericoloso consiste nell’inglobamento delle sostanze inquinanti in una matrice inerte, organica (polimeri, composti incapsulanti) o inorganica (cemento, calce, argilla), tramite un processo chimico e/o fisico, con l’obiettivo di diminuire il potenziale inquinante e la sua pericolosità nel tempo, rendendolo idoneo a trattamenti di recupero o di smaltimento in discarica per rifiuti non pericolosi.
In questo ambito, I.T.T. ha ad esempio realizzato impianti di inertizzazione continui e a impasti singoli di fanghi organici e industriali.

Soil Washing

Il soil washing è una nota tecnica di bonifica di terreni contaminati, che può avvenire sia ex situ sia in situ, consistente nell’effettuare un vero e proprio lavaggio del terreno con acqua, soluzioni acquose di tensioattivi, biosurfattanti o con solventi organici. Il trattamento può essere fisico, con condensazione del contaminante in una frazione (solitamente quella fine) del volume originario mediante tecniche di separazione granulometriche successive; oppure chimico, allorchè si trasferiscono i contaminanti nel fluido liquido.
I.T.T. offre una vasta gamma di soluzioni in funzione dell’inquinante e del livello di pulizia che si vuole ottenere in base alle diverse destinazioni d’uso. Tali impianti possono inoltre essere provvisti delle sezioni, anche mobili, per il trattamento delle acque e per la selezione degli inerti.

 

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