La Battery2030+ prima in Italia

15/07/2019

Prima italiana per Battery2030+, il progetto Flagship nell'ambito della strategia europea sui sistemi di accumulo di ultima generazione per mobilita' e reti elettriche, che punta sulla ricerca per far crescere la competitivita' dell'industria Ue e ridurre il gap con i produttori asiatici.
Il Politecnico di Torino e l'Enea, che partecipano a Battery2030+ per l'Italia, rispettivamente nel "core board" e tra le "supporting organisations", hanno riunito all'evento di presentazione i principali protagonisti del settore, tra cui Commissione Europea, Confindustria, CNR, Enel, FCA, RSE e Terna.
Secondo stime UE, a partire dal 2025, il mercato delle batterie raggiungera' un giro d'affari di 250 miliardi di euro l'anno e portera' alla creazione di circa 5 milioni di nuovi posti di lavoro.
Attualmente la tecnologia di riferimento per la produzione dei sistemi accumulo si basa sul litio, un settore pero' in cui la quota europea nel mercato mondiale resta estremamente limitata (3 percento).
Il dominio dei produttori asiatici e' ulteriormente confermato dalle ultime stime dell'Agenzia Internazionale dell'Energia sulla mobilita' elettrica, che vede la Cina primeggiare con 1,2 milioni di auto elettriche vendute nel 2018, oltre la meta' del totale mondiale.
La transizione energetica verso le fonti rinnovabili richiede un'accelerazione nello sviluppo di sistemi di accumulo per la loro determinante funzione di equilibrio della rete elettrica e per l'elettrificazione della mobilita', considerando che le batterie rappresentano fino al 40 percento del valore delle nuove autovetture.
Nei laboratori Enea si stanno sperimentando sia batterie allo stato solido sia a litio-ione di tipo avanzato con silicio nanostrutturato e grafite.
Tra i sistemi di accumulo piu' promettenti, inoltre, ci sono le batterie allo zolfo e agli ioni di sodio, che in futuro potranno sostituire gli ioni di litio principalmente nell'uso stazionario ma anche nella mobilita' elettrica, con numerosi vantaggi in termini di sicurezza, riduzione dei costi di produzione e soprattutto di prestazioni, con tempi di ricarica piu' brevi e autonomia maggiore.

 

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