La draga telecomandata

19/07/2018

I lavori di bonifica industriale e recupero delle acque pongono spesso particolari difficoltà tecniche, a cominciare dal fatto che l'acqua e i fanghi da trattare sono pericolosi e possono causare molti danni a qualsiasi apparecchiatura se non adeguatamente protetta. Altrettanto importante è il tema della sicurezza degli operatori coinvolti, che non devono assolutamente entrare in contatto con sostanze pericolose.
Allo scopo, le draghe telecomandate Dragflow (serie DRP) permettono di gestire lo smaltimento di fanghi pericolosi e il recupero delle acque in qualsiasi ambiente e per questo hanno ricevuto molta attenzione: sicure per gli operatori e affidabili in qualsiasi applicazione, possono essere equipaggiate con pompe diverse a seconda della quantità e della densità del materiale da spostare.
Facili da trasportare e utilizzare, arrivano preassemblate in un unico container da 20 piedi; gli operatori possono acquisire le competenze per operare efficacemente dopo alcuni giorni di addestramento con personale qualificato direttamente sul posto. Queste draghe si sono rivelate molto efficaci in ambienti particolarmente difficili.
Recentemente, per esempio, una draga telecomandata è stata scelta per lavorare nei bacini idrici della più grande centrale elettrica egiziana, un impianto a ciclo combinato da 4.800 MW.
Per questa particolare operazione, tutti i componenti a contatto con l'acqua o esposti all'atmosfera sono stati protetti con un rivestimento di classe di corrosione C5M (massima classe di corrosione in ISO 12944) e alcuni componenti critici sono stati realizzato in acciaio Super Duplex per un'estrema affidabilità anche in questo tipo di applicazioni.
Grazie a questi accorgimenti l'attrezzatura fornita si è dimostrata perfettamente adatta a lavorare in un ambiente molto corrosivo, pur mantenendo la capacità produttiva prevista.
In un’altra occasione, l’azienda Candeo è ricorsa alla draga DRP per risolvere un problema complesso. Il cliente, una multinazionale chimica con impianto in Italia, doveva recuperare i fanghi di deposito di due vasche di decantazione per inviarli alla filtropressa e seguire l’iter successivo di smaltimento; l’attività doveva essere effettuata senza vuotare il bacino, avendo la sicurezza di salvaguardare il fondo impermeabile della vasca. Era infine necessario che l’operatore lavorasse in estrema e totale sicurezza, anche in considerazione del fatto che il pH della vasca avrebbe potuto presentare episodi di elevata acidità.
Anche in questo caso la DRP si è dimostrata la soluzione migliore per tutelare la salute dei lavoratori e mantenere l’operatività dell’impianto.
Va ricordato che la serie DRP può pompare fluidi fino a una concentrazione di solidi del 70- in peso, con una portata fino a 1.000 mc/h e una portata fino a 1.000 m dal punto di dragaggio.
Tutte le draghe possono essere integrate con molti accessori, tra cui il GPS, la videocamera di sicurezza, il batimetro e un sistema di monitoraggio per tracciare e registrare la cronologia delle operazioni della pompa di dragaggio.
Va anche detto che Dragflow ha lanciato una nuova serie di pompe in acciaio inox (CK3MCuN) resistenti fino al pH 1.5: un complemento molto importante per lavorare senza preoccupazioni in ambienti estremi!

 

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