La lotta di CirFood alla plastica a Salerno

22/07/2019

CirFood, realtà italiana di spicco nella ristorazione organizzata, ha introdotto una soluzione per l’impiego esclusivo di stoviglie compostabili nella ristorazione scolastica che, grazie ad una nuova tecnologia e all’impiego di materiali innovativi, consente l’utilizzo di un piatto in mater-bi termosigillabile. Si tratta del primo prodotto di questo genere a essere introdotto sul mercato in Italia, grazie alla collaborazione con aziende strategiche nell’innovazione e attive nel settore del packaging e dei materiali compostabili.
I nuovi materiali, in grado di coniugare la piena sostenibilità ambientale e la rispondenza ai parametri sulla sicurezza alimentare dei capitolati delle gare di appalto per la Pubblica Amministrazione, sono stati introdotti per la prima volta presso il Comune di Salerno, in cui CirFood eroga 2.200 pasti al giorno.
L’Ente salernitano è da diversi anni impegnato nella realizzazione di politiche di sostenibilità ambientale e ha fortemente voluto, all’interno dell’ultimo capitolato d’appalto per la refezione scolastica, l’adozione di soluzioni in grado di evitare l’utilizzo di plastica monouso.
Secondo recenti dati diffusi da Legambiente, il mercato italiano di prodotti usa e getta non biodegradabili di largo consumo vale più di 4 miliardi di euro. Oggi si stima che nel nostro paese il consumo di stoviglie di plastica sia di 115.000 tonnellate l’anno per i quali il mercato italiano è uno dei maggiori utilizzatori in Europa, con un valore di produzione di circa 960 milioni di euro.
La soluzione studiata da CirFood insieme ai suoi partner, ha previsto lo sviluppo di nuovi materiali e opportuni interventi sulle linee produttive e sugli attrezzi presenti in cucina, che hanno permesso l’introduzione di nuovi prodotti totalmente compostabili. Nello specifico, è stato messo a punto un piatto in mater-bi termosigillabile e una nuova pellicola, appositamente sviluppata, per la conservazione e protezione degli alimenti trasportati dai centri cottura alle scuole. Il nuovo prodotto permette una maggiore velocità di compostaggio unita alla resistenza al calore fino intorno ai 90 °C, rendendolo idoneo a contenere anche pietanze calde o da riscaldare.
Complessivamente l’iniziativa consentirà di evitare ogni anno l’utilizzo di circa 660.000 piatti, 330.000 bicchieri, 330.000 kit di posate e 120.000 m di pellicola per la termosaldatura in plastica.
La soluzione realizza la massima sinergia tra l’impegno per la riduzione della plastica e la lotta allo spreco alimentare, che in tanti ambiti industriali sono ancora due obiettivi non facilmente conciliabili.
Tutti i prodotti utilizzati, inclusa la pellicola compostabile per la conservazione e protezione degli alimenti, che rappresenta un’assoluta novità per il settore, sono certificati secondo le normative per il compostaggio EN 13432 e possono dunque essere conferiti nella frazione organica.
A integrazione dell’innovazione finalizzata alla riduzione dell’impronta ambientale della ristorazione nelle scuole, CirFood e il Comune di Salerno hanno previsto il trasporto dei pasti dal centro di preparazione alle scuole attraverso 13 mezzi elettrici a 0 emissioni.

 

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