LA PULIZIA DELLE VASCHE SENZA FERMATA

16/02/2018

Il vero problema nell’intervento di pulizia delle vasche è la fermata e la gestione del grande volume di acqua sporca surnatante. Poter intervenire senza programmare lo stand by della vasca, senza interferenze con le proprie attività, permette di operare con più serenità, di effettuare l’intervento in qualsiasi periodo dell’anno e di risparmiare.
 Vi chiederete come è possibile pulire una vasca senza svuotarla e continuando ad usarla.
È possibile, con la soluzione innovativa di I&P che racchiude tutta l’esperienza e la tecnologia progettata negli ultimi 30 anni.  Senza rinunciare a: sicurezza, riduzione del volume, pulizia e contenimento dei costi.
La pompa Tarua sostituisce l’auto-spurgo, con un solo passaggio e operando in continuo, permette di aspirare il refluo dalla vasca, alimentare la sezione di riduzione del volume, dosare e miscelare eventuali additivi per implementare la filtrazione. Compatta e leggera può operare in spazi poco accessibili. L’autospurgo al contrario è un sistema che lavora in beatch e non è adatto ad alimentare direttamente il sistema di disidratazione.  
Il DRYboxOltre, sistema di sedimentazione e disidratazione a gravità dinamica, sviluppato in container scarrabile, permette la sedimentazione e la riduzione del volume in loco,(si riducono i costi di smaltimento) l’impianto Filtrodinamico a bordo, consente dopo circa 12h la movimentazione a smaltimento. Il filtrato e reciclato in vasca, mentre il disidratato conferito direttamente a deposito evitando stoccaggi in loco.
Per evitare di impiegare personale in spazi confinati e gestire grandi superfici senza fare fatica e con rapidità e precisione, il pescante della pompa Tarua è governato all’interno della vasca da un robot.
I vantaggi sono molteplici, sicurezza, velocità e pulizia del cantiere.
Per una prima valutazione tecnico economica, si effettua una stima del volume di fango presente sul fondo della vasca. In funzione del volume e della tipologia, si calcola la durata del cantiere, le attrezzature da impiegare e il peso del fango a smaltimento.
Ad esempio se nella vasca ci sono 100 mc di fango, per estrarlo si movimenterà un volume complessivo di 300-500 mc e si smaltiranno da 30 a 50 ton di fango palabile.
Lavorando con l’auto-spurgo il volume a smaltimento sarebbe 300-500 mc contro 30-50 ton dopo la disidratazione.
Ogni caso è unico e richiede un percorso di verifiche personalizzato, dal sopralluogo alle prove di filtrabilità, dalla valutazione di tutti i dati si otterrà il piano gestionale ed economico finale.

 

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