La scuola dello sviluppo sostenibile

30/01/2018

E’ nata a Milano, all’Istituto Marcelline Tommaseo, la prima Scuola dello Sviluppo Sostenibile in Italia, un vero e proprio modello di istruzione, che prende forma nella sua interezza, proponendosi ai ragazzi dall’asilo alle superiori.
Perché una scuola di questo genere? Perché era necessario e urgente: lo chiede l’Agenda 2030 dell’Onu con i suoi 17 Goals, dei quali il 4 è dedicato all’istruzione, e lo chiede il MIUR che fra i primi in Europa ha recepito le indicazioni dell’Onu.
La Scuola dello Sviluppo Sostenibile è un nuovo modo di “fare e vivere la scuola”, applicando metodi didattici che permettano di cogliere le mutue relazioni e le influenze reciproche tra le parti e il tutto in un mondo complesso.
All’Istituto Marcelline Tommaseo credono che questa sia la chiave per dare ai propri allievi le competenze per operare le scelte necessarie al bene e al vero progresso dell’umanità ed essere così parte attiva del loro futuro.
Cosa sarà fatto a scuola? Sul piano didattico sono state individuate sei macro-aree a cui faranno riferimento le diverse discipline e la progettazione educativa dei diversi corsi di studi presenti in Istituto per ordine e grado. Questo permetterà di approfondire le tematiche al centro dei 17 Goals indicati dall’Agenda dell’Onu, delineando un nuovo paradigma di progettazione verticale: non più riconoscibile solo nello stile educativo, ma anche nella ricerca di un approccio disciplinare comune.
Gli studenti acquisiranno: cultura solida e spirito critico, intelligenza pratica e creativa, attitudine all’ascolto e alla riflessione, abilità di leadership e di cooperazione, stili di vita sostenibili per sé e per gli altri.
“Grow the World” è il nome della declinazione che ha preso il progetto.

 

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