L'elettrolisi idrotermale ecologica

27/06/2018

In condizioni normali, l’elettrolisi dell’acqua produce idrogeno e ossigeno. Tuttavia, quando l’elettrolisi viene effettuata in acqua subcritica (a temperature superiori al punto di ebollizione normale) la generazione di ossigeno può essere controllata.
L’acqua subcritica può tranquillamente essere utilizzata come mezzo di reazione per l’elettrolisi. Inoltre, è atossica e facilmente disponibile. All’interno del progetto europeo HYDELTECH (Synthesis of biomass sourced value added chemicals by hydrothermal electrolysis technique) i ricercatori hanno utilizzato la biomassa come materia prima. L’intento era quello di sviluppare una tecnologia ecologica per la produzione di sostanze chimiche come glicoli, acido levulinico, acido aspartico e molte altre sostanze, in condizioni idrotermali.
La ricerca si è concentrata sul trattamento di biomassa per la produzione di sostanze chimiche comuni e sulla conversione di questi prodotti intermedi in altri prodotti. In primo luogo, i ricercatori hanno progettato apparecchiature elettrolitiche idrotermali per decomporre elettricamente il materiale organico nei suoi elementi fondamentali mediante l’utilizzo di acqua subcritica e senza ricorrere ad alcun solvente organico. Le sostanze chimiche prodotte vengono successivamente utilizzate per sintetizzare sostanze a valore aggiunto.
Per ottenere la massima resa possibile, il team del progetto ha ottimizzato le condizioni di reazione, tra cui temperatura, pressione e tensione applicata. Inoltre, è stata dimostrata la fattibilità di portare il sistema di elettrolisi idrochimica su scala industriale, utilizzando simulazioni al computer.
La tecnologia Hydeltech è risultata compatibile e complementare con i processi di ossidazione convenzionali. Una domanda di brevetto è in fase di preparazione al fine di aprire la strada alla cessione dei diritti relativi alla tecnologia, per le aziende che hanno già espresso interesse.

 

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