L’igiene ha un packaging green

06/12/2017

Il settore della detergenza per uso domestico si conferma tra i più sostenibili per la progettazione green dei propri imballaggi. E' quanto emerge da una ricerca realizzata da Prometeia e commissionata da Conai in collaborazione con Federchimica-Assocasa, condotta attraverso un’analisi quali-quantitativa che ha coinvolto un campione rappresentativo del settore, che conta per il 40 percento delle vendite a valore sul mercato italiano.
Dall’indagine emerge che gli sforzi delle aziende nella realizzazione di imballaggi più sostenibili si sono concentrati principalmente sulle fasi di progettazione e di logistica dell’imballaggio, con indice di intensità rispettivamente pari a 93 e 89, seguite dalle fasi di confezionamento e produzione.
La prima, in particolare, ha visto il consistente contenimento dei consumi delle materie prime per via della sempre maggiore concentrazione dei prodotti per uso domestico. Ciò ha permesso l’avvio di un processo di riprogettazione complessiva dell’imballaggio e dei sistemi di confezionamento e logistica, con l’utilizzo di un packaging più leggero (sia per gli imballaggi primari, sia per quelli atti al confezionamento e al trasporto) e ottimizzato per la disposizione su pallet.
Inoltre, è stato potenziato l’utilizzo di plastiche riciclate, con la limitazione dell’utilizzo di materie prime vergini. Tra le altre azioni di prevenzione messe in campo dalle imprese della detergenza, la sostituzione parziale o totale in ambito logistico del parco pallet a perdere con formule a rendere o a noleggio, la riduzione degli scarti e delle rotture del packaging nella fase di confezionamento e l’ottimizzazione degli scarti di processo nella fase di produzione dell’imballaggio.

 

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