Newlisi: stop ai fanghi di depurazione

24/10/2018

Titolare di un brevetto italiano unico riconosciuto in 39 Paesi, Newlisi ha raggiunto traguardi di innovazione straordinari con una tecnologia di idrolisi termo-chimica in grado di solubilizzare la frazione organica presente nel fango di origine industriale e civile, ridurre la quantità di rifiuto solido da smaltire e generare un incremento della produzione di biogas dal rifiuto stesso. La tecnologia rappresenta un perfetto esempio di economia circolare, permettendo una riduzione del volume di fango da smaltire intorno al 70 percento, con un significativo incremento di biogas prodotto (anche oltre il 40 percento). In particolare, l’impianto a servizio del depuratore di Siena (100.000 abitanti equivalenti), operativo da più di 4 anni, registra una riduzione del volume di fango superiore al 70 percento con un decremento del transito settimanale dei camion per il trasporto dei fanghi da 7 a 2, con grande soddisfazione del gestore (Acquedotto del Fiora) che ha recentemente rinnovato il contratto fino al 2021. L’impianto installato a fine 2017 presso il depuratore di Lecce (200.000 abitanti equivalenti), gestito da Acquedotto Pugliese, oltre ad un’analoga performance nella riduzione dei fanghi pari al 65 percento, ha generato un incremento della produzione di metano di circa il 44 percento. Più di recente, Newlisi si è aggiudicata un importante appalto per la fornitura di un impianto per il trattamento dei fanghi prodotti dal depuratore di Grosseto e da altri depuratori dei comuni limitrofi (per un totale di circa 400.000 abitanti equivalenti). Il progetto prevede l’accentramento dei fanghi di diversi depuratori gestiti da Acquedotto del Fiora presso il sito di Grosseto che fungerà da hub per il trattamento e l’invio al destino finale.
La tecnologia innovativa Newlisi comporta notevoli vantaggi economici, sociali e ambientali:
- riduzione significativa dei costi di smaltimento da parte del gestore del depuratore;
- minore inquinamento atmosferico, conseguente al minor transito dei mezzi per il trasporto dei fanghi allo smaltimento finale;
- recupero di energia da un rifiuto grazie a una maggiore produzione di biogas;
- assenza di batteri o virus dovuta alla totale igienizzazione del fango (Classe A biosolid);
- diminuzione dell’impatto odorigeno in quanto le reazioni avvengono in un sistema chiuso dove i flussi gassosi sono captati e trattati;
- riduzione delle esalazioni derivanti dal trattamento.

Newlisi a Ecomondo: padiglione D3, stand 027

 

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