Raee: cambiamenti e opportunità

07/12/2017

Un incremento dell’immesso al consumo dei prodotti pari a circa 1,33 mln di tonnellate (rispetto alle 875.000 ton di AEE domestiche e professionali immesse nel sistema attuale) oltre a un aumento del numero di produttori coinvolti nel sistema raee, tra i 6.000 e i 9.000 in più (rispetto agli attuali 6.000/7.000): sono questi i primi dati salienti, legati all’entrata in vigore della nuova Direttiva Europea sull’economia circolare e al passaggio all’ambito di applicazione “open scope”, secondo le stime di uno studio condotto da IEFE Bocconi per conto di Remedia.
Non solo immesso al consumo e produttori in crescita. In base alle stime della ricerca, l’evoluzione del sistema di gestione dei RAEE in ottica di un’economia circolare avrà un impatto ambientale e sociale non indifferente. Tre macro-dati sono sufficienti per comprendere la portata di questo cambiamento: il risparmio nell’acquisto di materie prime, grazie al recupero dei materiali contenuti nei raee, nel 2015 era pari a 110-120 mln di euro ma potrebbe aumentare a circa 340-390 mln tra il 2025 e il 2030, previo raggiungimento dei target; l’impatto occupazionale, legato alle operazioni di trattamento e riciclo dei raee “nuovi”, potrebbe arrivare a 13-15.000 posti di lavoro tra il 2025 e il 2030; le emissioni di gas climalteranti risparmiate, grazie alla corretta gestione dei raee, nel 2015 hanno superato 1,1 mln di ton.eq. di CO2, ma potrebbero arrivare a 2,2-2,5 mln/anno tra il 2025 e il 2030; il valore economico generato, legato alle emissioni risparmiate, rientrerebbe tra gli 85-100 mln di euro/anno.
“Il settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche sarà interessato nei prossimi anni da importanti novità normative - commenta Edoardo Croci, IEFE Bocconi - che spingono verso obiettivi crescenti di riciclo in una logica di circular economy. Si tratta anche di un'opportunità di innovazione tecnologica e gestionale per tutti gli operatori della filiera in modo da raggiungere il target europeo di 65 percento di riciclo. Lo studio IEFE Bocconi individua tre possibili scenari evolutivi che dipendono dai comportamenti dei cittadini, degli operatori e soprattutto dalle politiche pubbliche nazionali che rappresentano la condizione per il rispetto dell'obiettivo. Il sistema consortile ha la capacità di affrontare le nuove sfide in un quadro di chiarezza normativa, controlli efficaci e competizione regolata”.

 

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