Royal Caribbean: stop a cannucce di plastica

11/06/2018

Nel 2019, le 50 navi della flotta Royal Caribbean Cruises non utilizzeranno più le cannucce di plastica. La scelta riguarda tutti i brand della compagnia (Royal Caribbean International, Celebrity Cruises, Azamara Cruises, TUI Cruises e Pullmantur Cruceros), ed è una tappa di un un ampio programma che prevede una riduzione sostanziale della plastica a bordo. Da oltre un anno, le navi della RCL hanno adottato la politica delle ‘cannucce su richiesta’, ma nel 2019 si farà un ulteriore passo avanti quando, agli ospiti che faranno richiesta di una cannuccia di plastica, ne verrà offerta una in carta. Inoltre, gli ospiti potranno utilizzare cucchiaini da caffè monouso in legno certificato Forest Stewardship Council e bastoncini da cocktail in bambù.
“La salute degli oceani è vitale per il successo della nostra compagnia - dichiara Richard Fain, CEO di RCC - per oltre 25 anni il programma Save the Waves ci ha visto impegnati a ridurre, riutilizzare e riciclare tutto quello che possiamo, ed eliminare l’utilizzo degli oggetti monouso in plastica rappresenta un ulteriore step di questo programma”.
Dopo cannucce, cucchiaini e palettine, i prossimi sforzi della compagnia saranno concentrati sull’eliminazione di altri oggetti monouso in plastica, come sacchetti, tazze e bustine dei condimenti. È in corso una mappatura generale di tutta la plastica a bordo e si prevede di completare il piano globale entro il 2020.
Dal 1992, il programma Save the Waves di Royal Caribbean ha introdotto le migliori pratiche di sostenibilità a bordo delle navi della compagnia con centri di riciclo all’avanguardia, equipaggiati con impianti di triturazione, presse, compattatori, demolitori di vetro, lampadine, stagno, alluminio. L’obiettivo è ’zero discarica’, ovvero tutti i rifiuti sono riutilizzati, riciclati o inceneriti, una pratica già in uso per RCL nei porti con strutture adeguate. Per il resto, la media dei rifiuti in discarica per ospite è stata già ridotta a circa 2 etti al giorno, meno di 1/8 della media Usa.

 

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