Tutti a bordo sul traghetto elettrico

24/07/2020

Un traghetto elettrificato per auto e passeggeri ha debuttato tra due isole in Danimarca, contribuendo a limitare le emissioni di gas a effetto serra (GES) generate dal trasporto marittimo.
Secondo l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), il settore dei trasporti marittimi è responsabile di circa il 2,5 percento delle emissioni di GES mondiali. Nell’aprile 2018, l’IMO ha adottato una strategia per ridurre, entro la fine del 2030, le emissioni di GES prodotte dai trasporti marittimi di almeno il 40 percento rispetto ai livelli del 2008. Allo stesso modo, anche la Commissione europea ha definito una strategia per diminuire le emissioni di GES dei trasporti marittimi. Tale comparto rappresenta circa il 13 percento delle emissioni totali di GES generate dal settore dei trasporti nell’UE. Nel quadro degli intensi sforzi di decarbonizzazione del trasporto marittimo e con il sostegno del progetto europeo E-ferry, un traghetto completamente elettrico che può trasportare circa 30 veicoli e 200 passeggeri ha navigato tra i porti di Soeby e Fynshav, situati sulle isole danesi di Aeroe e Als.
Con la sua capacità di 4,3 MWh, l’E-Ferry rappresenta un nuovo traguardo nella propulsione navale commerciale. Su un periodo di un anno, eviterà il rilascio nell’atmosfera di 2.000 ton di CO2, 42 ton di NOX, 2,5 ton di particolati e 1,4 ton di SO2.
Il traghetto, chiamato Ellen, è provvisto di un sistema di batterie agli ioni di litio e rappresenta un vero e proprio precursore nel settore marittimo commerciale.
Questa nave elettrica può percorrere fino a 22 miglia nautiche fra una ricarica e l’altra, ossia una distanza 7 volte maggiore rispetto a quanto precedentemente possibile per un traghetto elettrico. Questo progetto pionieristico è giunto alle fasi conclusive, in cui Ellen entra regolarmente in funzione e deve dimostrare di poter completare fino a 7 viaggi giornalieri di andata e ritorno tra le due isole danesi.
Il progetto E-ferry è stato avviato con l’obiettivo generale di mettere in pratica un nuovo concetto di progettazione a risparmio energetico con attrezzature e materiali leggeri. I partner di progetto sperano che il concetto venga adottato su larga scala dagli operatori industriali e di traghetti interessati. L’obiettivo, oltre la fine del progetto, è di far sì che circa altri 10 E-ferry siano operativi in Europa e in tutto il mondo ogni anno, per un totale di 10 o più entro il 2020 e 100 o più entro il 2030, risparmiando (in cifre approssimative) fra le 10 e le 30.000 ton/anno di CO2 entro il 2020 e fra le 100 e le 300.000 entro il 2030.

 

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