Via col verde, anche in casa

10/05/2018

La spesa degli italiani cambia costantemente ed evolve nel tempo, anche nella cura della casa. Stiamo infatti assistendo a un vero e proprio boom di prodotti che evidenziano in etichetta il loro ridotto impatto ambientale. Nel carrello vengono messi detergenti per bucato, stoviglie e superfici, ma anche deodoranti per l’ambiente e prodotti per la cura di tessuti e accessori che evidenziano sulle confezioni almeno una caratteristica ecologica, come “senza nichel”, “senza fosfati”, “vegetale”, “meno plastica” o “biodegradabile”.
Da un’analisi condotta dall’Osservatorio Immagino su oltre 7.900 prodotti venduti in super e ipermercati di tutta Italia, quello dei prodotti ecosostenibili per la cura e la pulizia domestica è un universo in forte espansione. Oggi, complessivamente, questi prodotti ecosostenibili incidono per il 5,5 percento sul giro d’affari totale del cura casa e ne rappresentano il segmento più dinamico: nel corso del 2017 le vendite, infatti, sono salite dell’8,8 percento a valore. Una performance nettamente migliore rispetto al -0,8 percento espresso dal settore della cura casa nella sua totalità.
A guidare questa dinamica è una serie di fattori, che vanno dalla predilezione per i prodotti naturali e vegetali, fino alla maggiore attenzione all’impatto ambientale delle proprie scelte di acquisto e di consumo. Questi consumatori, attenti alla “naturalità” di detersivi e detergenti, trovano sugli scaffali un ampio assortimento di prodotti “green”, con etichette ricche di indicazioni e di informazioni.
L’Osservatorio Immagino ha rilevato i sette claim “ecologici” che compaiono sulle etichette dei prodotti per la cura della casa presentati come “green”. In molti casi sulle confezioni si trovano più claim contemporaneamente: un mix che giova alle vendite, visto che il trend di crescita si muove in parallelo all’aumento delle caratteristiche “eco” comunicate on pack (per i prodotti con più di tre claim il trend di vendite è pari al 60,3 percento) evidenziando una sorta di “effetto combinato” di questo tipo di informazioni in etichetta.
Il claim ecologico più diffuso è l’indicazione “vegetale”, che connota quasi il 3 percento dei prodotti monitorati, generando il 2,4 percento delle vendite realizzate dal comparto cura della casa in ipermercati e supermercati nel 2017. I prodotti e gli strumenti per la detergenza presentati come “vegetali” hanno chiuso l’anno scorso con un tasso di crescita alto (+17,2 percento), mettendo a segno una progressione particolarmente significativa in detergenza bucato, stoviglie e superfici.
Secondo claim per diffusione, ma primo per giro d’affari dei prodotti che lo evidenziano sulla confezione, è “biodegradabile”, riferito alla composizione del packaging e/o a quella dei prodotti. L’Osservatorio Immagino l’ha trovato sul 2,7 percento dei prodotti, che rappresentano il 2,6 percento delle vendite a valore. E le loro vendite hanno registrato nel 2017 una crescita sostanziosa: +19,3 percento a valore.
Il record di aumento delle vendite spetta ai prodotti con “meno plastica”, che hanno chiuso lo scorso anno con un +28,1 percento a valore e che sfiorano l’1 percento del giro d’affari complessivo di questo segmento di mercato.

 

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