Vivo, mangio e lavoro "sostenibile"

05/12/2018

Si ai prodotti sostenibili nel carrello della spesa, purche' non costino oltre il 10 percento in piu': la pensano così quasi 7 italiani su 10 secondo il nuovo Osservatorio mensile realizzato da Findomestic in collaborazione con Doxa. Soltanto l'1 percento degli intervistati, inoltre, e' disposto a spendere oltre il 20 percento in piu'.
Difatti, sebbene il tema della sostenibilita' sia sempre piu' al centro dell'attenzione dei consumatori, il prezzo rimane il principale driver di spesa per il 64 percento degli intervistati e ben 1 cittadino su 4 dichiara di non potersi permettere spese aggiuntive per prodotti 'verdi' ed etici. E tra chi si dichiara interessato al tema della sostenibilita' e' disposto a pagare di piu' soprattutto per beni alimentari (29 percento), interventi di riqualificazione dell'abitazione (13 percento), elettrodomestici e automobili (9 percento). Il 51 percento degli intervistati associa la sostenibilita' a un impegno concreto delle aziende per ridurre il loro impatto sull'ambiente, un altro quarto (25 percento) pensa che la sostenibilita' sia a tutti gli effetti uno stile di vita sempre piu' diffuso. Il 24 percento degli intervistati rimane invece scettico: per il 9 percento la sostenibilita' e' un ideale portato avanti dagli ambientalisti, per il 9 percento si tratta di uno slogan utilizzato dalle aziende per vendere di piu', per il 4 percento si configura come un costo per le imprese e per un altro 3 percento e' una moda passeggera.
Quanto ai comportamenti sostenibili adottati, sempre secondo l'Osservatorio, il 43 percento degli italiani agisce in modo ecologico per contribuire alla tutela dell'ambiente, mentre il 37 percento lo fa perche' ha a cuore il benessere delle generazioni future. La sostenibilita' e' fatta anche di piccoli gesti alla portata di tutti: il 58 percento degli intervistati dichiara di prestare attenzione alla raccolta differenziata, il 42 percento di ridurre al minimo i consumi, il 23 percento di limitare riscaldamento e condizionamento ove possibile e un altro 22 percento cerca di ricorrere alla riparazione degli oggetti piuttosto che alla loro sostituzione. Il 17 percento degli intervistati preferisce gli spostamenti sostenibili, scegliendo di muoversi a piedi o in bicicletta o con i mezzi pubblici (10 percento), oppure utilizzando servizi di car, moto e bike sharing (4 percento).
Veniamo ora alla percezione che gli italiano hanno delle aziende sostenibili che, secondo il campione intervistato da Findomestic, sono quelle che si sforzano di ridurre le emissioni e l'impatto ambientale (62 percento con punte del 66 percento tra le donne). Ci sono altri fattori che secondo gli italiani caratterizzano un'azienda sostenibile: l'adozione di un codice etico di comportamento (28 percento), dare priorita' a ricerca, sviluppo e innovazione (26 percento), tutelare le condizioni lavorative dei propri dipendenti (25 percento), mantenere la produzione sul suolo nazionale (23 percento). Meno prioritari appaiono il miglioramento della qualita' dei prodotti/servizi a beneficio dei consumatori (16 percento), lo sviluppo del territorio in cui opera (15 percento), la generazione di occupazione (13 percento), informazioni chiare e trasparenti sui prodotti (12 percento) e sull’operato finanziario (10 percento).

 

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