Google investe nelle batterie a CO₂
Google ha annunciato un nuovo investimento nel settore dell’accumulo energetico di lunga durata, firmando il suo primo accordo commerciale diretto con Energy Dome per la realizzazione di un impianto da 23 MW e 200 MWh nella contea di Offaly, in Irlanda.
L’obiettivo del progetto è immagazzinare l’energia rinnovabile prodotta in eccesso e rilasciarla nei momenti in cui la domanda aumenta. In questo modo sarà possibile alleggerire la congestione della rete elettrica, migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e favorire una maggiore integrazione di fonti rinnovabili come l’eolico e il fotovoltaico.
L’impianto sarà costruito nelle Midlands irlandesi, un’area strategica per l’alimentazione della regione di Dublino, dove è già presente un’elevata concentrazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile. Tuttavia, i limiti dell’attuale rete di trasmissione impediscono spesso di sfruttare tutta l’elettricità generata. La tecnologia sviluppata da Energy Dome consentirà invece di accumulare l’energia in eccesso anziché disperderla, contribuendo a rendere il sistema elettrico più stabile e riducendo la necessità di costosi interventi di ampliamento delle infrastrutture di trasmissione.
La batteria a CO₂ sviluppata dall’azienda funziona comprimendo l’anidride carbonica grazie all’energia elettrica disponibile sulla rete. Quando la richiesta di elettricità cresce, il gas viene successivamente espanso attraverso una turbina che genera energia, reimmettendola nella rete. Secondo Energy Dome, questa tecnologia si basa su componenti industriali già ampiamente disponibili e non richiede batterie agli ioni di litio né l’utilizzo di minerali critici.
Il progetto rappresenta anche un’importante operazione di riconversione industriale. L’impianto sorgerà infatti nell’area occupata in passato da una centrale elettrica alimentata a torba. L’iniziativa dispone già dei diritti sul terreno, delle autorizzazioni urbanistiche, della connessione alla rete elettrica e di un contratto di capacità decennale assegnato da EirGrid, il gestore della rete di trasmissione irlandese.
L’entrata in esercizio dell’impianto è prevista per il 2028. A questo si affiancherà una seconda unità con una capacità di ulteriori 200 MWh, dando vita a un vero e proprio polo dedicato allo stoccaggio dell’energia nelle Midlands irlandesi.