Menu Chiudi

Ecomondo 2026: strategie e tecnologie per territori più resilienti

Ecomondo 2026: strategie e tecnologie per territori più resilienti

Il cambiamento climatico è un fenomeno che sta incidendo in modo sempre più diretto sui territori e sulla vita quotidiana. Secondo Copernicus, il Programma di Osservazione della Terra dell’Unione Europea dedicato al monitoraggio del pianeta, l’estate 2026 è risultata la più calda mai osservata nell’Europa occidentale e la terza a livello continentale da quando si effettuano le rilevazioni. Nello stesso periodo, gran parte dell’Europa ha registrato scarse precipitazioni, livelli eccezionalmente bassi di umidità del suolo e basse portate fluviali.

Anche il quadro delle risorse idriche mostra segnali preoccupanti. Secondo il rapporto State of Global Water Resources della World Meteorological Organization, nel 2025 il 36% della superficie dei bacini fluviali mondiali ha registrato portate inferiori alla norma, in uno degli anni più secchi degli ultimi 35 anni. Inoltre, lo scorso anno i ghiacciai hanno perso circa 408 gigatonnellate di ghiaccio, mentre tra 2023 e 2025 le perdite cumulative hanno raggiunto circa 1.400 gigatonnellate. Dati che rendono urgente il tema dell’adattamento, dalla gestione delle risorse alla pianificazione dei territori e delle infrastrutture.

È anche su queste sfide che si incentrerà il confronto proposto da Ecomondo, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group dedicato alla green, blue e circular economy, in programma alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre. La manifestazione riunirà industrie, istituzioni, ricerca e policy maker, mettendo a confronto tecnologie, pianificazione e modelli di governance per rafforzare la resilienza di territori e sistemi produttivi.

Sono attesi oltre 1.800 brand espositori, con quelli esteri in crescita del 10% rispetto al 2025, e più di 1.000 hosted buyer, coinvolti in collaborazione con MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

COSTE, ACQUA E SISTEMI MARINI: LE SFIDE DELL’ADATTAMENTO

Il tema dell’adattamento attraverserà il palinsesto convegnistico della manifestazione, definito dal suo Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto da professor Fabio Fava, toccando diversi ambiti a partire dal ciclo dell’acqua e la Blue Economy, fino ad arrivare al monitoraggio ambientale, al ripristino del suolo e alle città.

Fra gli appuntamenti da non perdere il 3 novembre, il convegno “Rigenerazione adattiva delle aree costiere e dei territori: quali opportunità dal nuovo quadro europeo per la resilienza climatica?”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ISPRA, Regione Emilia-Romagna, GNRAC, CPMR e Commissione Europea, che approfondirà il rapporto tra politiche, pianificazione e investimenti necessari per aumentare la capacità di adattamento delle aree costiere.

La dimensione marina sarà affrontata anche il 4 novembre nell’evento “Impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse ittiche e sul settore produttivo della pesca e dell’acquacoltura”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e Legacoop Emilia-Romagna. L’appuntamento sarà dedicato alle conseguenze dei mutamenti climatici sulle risorse ittiche e sulle attività produttive legate agli ecosistemi marini.

Lo stesso giorno, la conferenza “Governance, regolazione, investimenti e finanziabilità del servizio idrico: dalle lezioni del MTI-4 2026-2029 alle nuove sfide legate ai cambiamenti climatici”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e REF Ricerche, metterà in relazione regolazione, investimenti e capacità del servizio idrico di affrontare un contesto climatico sempre più complesso.

FORESTE E CITTÀ: DARE FORMA A TERRITORI PIÙ RESILIENTI

Il programma convegnistico di Ecomondo guarderà anche alla dimensione urbana. Il 4 novembre, “Smart Circular Cities”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e dell’Università di Bologna, approfondirà il ruolo dell’innovazione e della gestione delle risorse nella transizione circolare delle città, con attenzione alla capacità degli ambienti urbani di diventare più efficienti e resilienti.

Gli ecosistemi terrestri saranno invece protagonisti il 6 novembre del convegno “Deforestazione e accordi internazionali, ripristino della natura e pioppicoltura, servizi ecosistemici e carbon farming: diamo valore alle risorse boschive ed alle coltivazioni legnose”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo con Confagricoltura, Fondazione AlberItalia, Cluster Nazionale Foresta Legno. L’evento affronterà molteplici argomenti, tra cui gestione forestale, ripristino della natura, servizi ecosistemici e carbon farming.

Dalle coste alle reti idriche, dagli ecosistemi marini e forestali fino alle città, Ecomondo 2026 propone, quindi, un’ampia lettura dell’adattamento climatico, mettendo in relazione conoscenza scientifica, tecnologie, governance e investimenti.

L’OFFERTA TRASVERSALE

Al tema del cambiamento climatico, il programma convegnistico di Ecomondo 2026 affiancherà numerosi eventi su efficienza delle risorse, packaging ed economia circolare, tessile sostenibile, ciclo dell’acqua, bioeconomia rigenerativa e bioenergia, oltre agli approfondimenti sull’evoluzione dello scenario normativo europeo. Forte anche l’attenzione alla cooperazione internazionale e al rafforzamento delle partnership con il Mediterraneo e l’Africa.

La trasversalità dei temi trattati si rispecchierà anche nella varietà dell’offerta espositiva articolata in settori e e distretti verticali che porteranno in mostra le soluzioni più innovative nell’ambito del trattamento e della valorizzazione dei rifiuti, della gestione dell’acqua, con anche progetti che coinvolgono il mondo degli oceani, dei mari e delle coste e le tecnologie trenchless, della sostenibilità della filiera tessile, dell’osservazione terrestre e del monitoraggio ambientale, della bioenergia legata all’agricoltura, della bioeconomia, del ripristino del suolo e delle città salubri e circolari.

Spazio, infine, all’innovazione e alle competenze sostenibili nella Hall Sud del quartiere fieristico, all’interno dell’Innovation District.