Gestione fanghi: l’Italia invia proposta alla CE
L’Italia ha trasmesso alla Commissione Europea una proposta di decreto legislativo che aggiorna la normativa sulla gestione dei fanghi di depurazione e sul loro riutilizzo in agricoltura, puntando a sostituire il vecchio D.Lgs. 99/1992 dopo 34 anni.
Obiettivi della riforma
- Recupero di risorse: Promuovere il riutilizzo della sostanza organica, dei nutrienti e il recupero del fosforo (materia prima in esaurimento) e dell’energia.
- Riduzione dello smaltimento: Diminuire la quota di fanghi destinati alla discarica (che attualmente si attesta intorno al 44,1% secondo i dati ISPRA).
- Tutela ambientale: Mantenere elevati standard di protezione per il suolo, le risorse idriche e la salute pubblica.
Principali novità introdotte dal testo
- Caratterizzazione preventiva: Istituzione di procedure preventive per analizzare la composizione dei materiali.
- Requisiti di qualità e stabilità: Definizione di nuovi parametri sulla stabilità biologica e requisiti chimico-fisici dei fanghi.
- Controlli analitici rafforzati: Maggiori verifiche sia sui fanghi prodotti che sui terreni di destinazione.
- Prescrizioni operative: Fissazione di regole più dettagliate per lo spandimento agronomico e condizioni specifiche per le autorizzazioni.