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Il riciclo delle auto elettriche

Auto elettrica

Il riciclo delle auto elettriche

Secondo recenti stime il valore globale della filiera del riciclo dei veicoli elettrici passerà da 2,5 miliardi di dollari del 2025 a circa 70 miliardi annui entro il 2040.

La stima è basata sul quantitativo di batterie esauste previste dopo il 2030, quando i veicoli elettrici lanciati negli ultimi anni raggiungeranno il loro fine vita. Le grandi case automobilistiche stanno intensificando le collaborazioni nel campo del riciclo, mentre le aziende specializzate utilizzano l’automazione per rendere il processo di smontaggio efficiente e competitivo.

Una delle più importanti sfide riguarda l’automazione delle operazioni, che possono essere pericolose o eccessivamente complesse per gli esseri umani. La start-up R3 Robotics, che collabora già con diversi marchi (come Hyundai e Jaguar), propone linee di smantellamento robotizzate capaci di trattare non solo le batterie, ma anche motori elettrici ed elettronica di potenza.

L’automazione permette di abbattere i costi del 32% e di aumentare drasticamente la produttività, garantendo un recupero preciso dei componenti riutilizzabili e dei materiali critici. L’obiettivo è quello di arrivare a smontare un’auto con la medesima efficienza e automazione con cui viene costruita.

Anche le case automobilistiche si stanno muovendo concretamente: BMW ha stretto accordi per nuovi modelli di business nel riciclo, Volkswagen ha inaugurato un centro dedicato a Zwickau (Germania) con l’obiettivo di smantellare 15.000 veicoli all’anno entro il 2030, mentre Renault ha acquisito il pieno controllo della società specializzata Indra Automobile Recycling.

La necessità del riciclo standardizzato arriva anche alla luce delle nuove normative internazionali. In Europa, un regolamento sulle batterie fissa obiettivi ambiziosi (riciclo del 70% delle batterie al litio entro il 2030) e il Critical Raw Materials Act punta a ricavare dal riciclo interno almeno il 25% delle materie prime strategiche per ridurre la dipendenza dalla Cina. Allo stesso tempo, anche Pechino ha rafforzato le regole sulla tracciabilità digitale e sulla responsabilità dei produttori per l’intero ciclo di vita delle batterie.



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