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Rifiuti. La Sicilia volta pagina

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Rifiuti. La Sicilia volta pagina

Dopo il via libera della Commissione Europea all’aggiornamento del Piano Rifiuti, la Sicilia svela i numeri esatti e la “messa a terra” degli investimenti. L’approvazione di Bruxelles certifica un piano finanziario da 1,5 miliardi di euro complessivi, pronti per dotare il territorio dell’impiantistica necessaria a chiudere la stagione delle emergenze e azzerare le discariche entro il 2035.

«Non mi risulta che ci sia nessun’altra regione italiana che abbia ottenuto dalla Commissione Europea l’approvazione formale dell’aggiornamento del piano dei rifiuti – ha spiegato Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente – Questo piano poggia su fondi veri. Parliamo di finanziamenti già disponibili per circa mezzo miliardo di euro: non sono richieste di finanziamento, ma impegni di spesa certi. Abbiamo 357 milioni per la realizzazione delle piattaforme per i rifiuti indifferenziati, puntando al 65% di recupero di materia, e altri 145 milioni per la lavorazione del materiale da raccolta differenziata. È un cambio di prospettiva reale per la gestione dei rifiuti di questa regione».

«Il Governo Schifani sta cercando di far diventare questa criticità storica un’opportunità – dichiara l’Assessore all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Francesco Colianni – Cosa manca alla Sicilia? L’impiantistica. Per questo, accanto ai 500 milioni per riuso e riciclo, stiamo investendo fondi FSC e FESR per oltre un miliardo di euro per i due termovalorizzatori di Palermo e Catania. Entro il 2035 l’Europa vieterà il conferimento in discarica e noi ci stiamo facendo trovare pronti. I termovalorizzatori, inoltre, producono energia: avendo già superato i target di burden sharing al 2030 per le rinnovabili, ci candidiamo a tutti gli effetti a diventare l’hub energetico del Paese».



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